CECCHETTI: IL METODO DEL FUTURO – di Raymond Lukens

 

Tratto dagli atti del Convegno Civitanova Marche 8-9-10 Aprile 1999
La danza classica basata sui principi scientifici vuole insegnare al danzatore come adoperare correttamente il proprio corpo con un coinvolgimento muscolare ottimale, massimo controllo e totale padronanza della cinetica. Il danzatore ben istruito con questi principi diventa tecnicamente forte, flessibile e balla in maniera semplice, privo di manierismi. Egli, libero da limiti tecnici, può permettersi così di sviluppare una sensibilità verso diverse qualità di movimento, necessarie per la corretta esecuzione del vocabolario classico accademico, neoclassico e contemporaneo.  Un danzatore di talento che ha beneficiato di questo tipo di istruzione è preparato ad interpretare con intelligenza artistica miriadi di ruoli diversi. E’ importante non confondere i principi scientifici con le preferenze stilistiche o con le soluzioni pedagogiche
dei singoli maestri.
I principi tecnici ed estetici che sono alla base del Metodo creato da Enrico Cecchetti, sviluppano nel danzatore fluidità, ampiezza ed armonia di movimento, purezza di linea, forza, stabilità, coordinazione e velocità. Si può
dire che Cecchetti è stato il primo grande maestro di danza classica ad inserire elementi della bio-meccanica nel movimento, poiché egli è stato il primo a formulare una metodologia scientifica per l’insegnamento della danza teatrale. Questo lo possiamo constatare dalla tradizione tramandata fino ai giorni nostri dai suoi allievi, dagli allievi dei suoi allievi e con lo studio dei tre testi tecnici più famosi sul metodo Cecchetti: “A Manual of the Theory and Practice of Theatrical Dancing”, scritto nel 1922 da Cyril Beaumont e Stanislas Idzikowski (questo libro fu stilato sotto la diretta supervisione dello stesso Cecchetti),
The Theory and Practice of Allegro in Classical Ballet, scritto nel 1930 da Beaumont e Margaret Crasse, e The Practice of Advanced Allegro in Classical Ballet, scritto nel 1956 dalla Crasse e Derra de Corroda. Esistono altri due interessanti testi tecnici: uno intitolato Manuale Completo di Danza Classica, scritto da Grazioso Cecchetti, figlio di Enrico (edito in due volumi a cura di Flavia Pappacena pubblicati rispettivamente nel 1995 e nel 1997) e un manoscritto intitolato Manuel des exercises de danse teatrale a practiquer chaque jour de la semine a l’usage des mes élèves, scritto da Enrico Cecchetti a San Pietroburgo nel 1894 (l’originale di quest’ultimo fa parte del fondo “Cia Fornaroli” che si trova nella biblioteca pubblica delle arti dello spettacolo
nel Lincoln Center di New York.Molti dei numerosissimi allievi di Cecchetti divennero artisti leggendari, brillanti insegnanti, coreografi geniali, fondatori e direttori di compagnie fra le più importanti nel mondo, come il Royal Ballet di Londra, fondata da Ninette De Valois e il corpo di ballo dell’Opera di Parigi, diretto per molti anni da Serge Lifar e l’American Ballet Theatre di New York, fondato da Lucia Chase e da Mikhail Mordkin.Ecco alcuni nomi degli allievi del Maestro Enrico Cecchetti: Vera Trefilova, Lubov Egorova, Julia Sedova, Olga Preobrajenska, Mathilda Kschessinska, Anna Pavlova, Tamara Karsavina, Mikhail Fokine, Anatole Oboukhoff, Agrippina Vaganova, Vaslav Nijinski, Bronislava Nijinska, Vera Nemtchinova, Marie Lambert, Stanislas Idzikowski,
Leon Woizikovski, Anatole Vilzac, Ludmila Schollar, Léonide Massine, Adolph Bolm, Lydia Lopokova, Alicia Markova, Anton Dolin, Alexandra Danilova, Felia Doubrovska, Mary Skeaping, Margaret Craske, Molly Lake, Attilia Radice, Rya Teresa Legnani, Gisella Caccialanza, Luigi Albertieri, Vincenzo Celli e i sopraccitati Ninette De Valois, Mikhail Mordkin, Serge Lifar e Cia Fornaroli (e tanti altri ancora)…Da questo possiamo constatare che Cecchetti sapeva il fatto suo. Ma ancor più interessante sono i principi, sui quali Enrico Cecchetti aveva basato il suo lavoro, essi sono universali, trascendono limiti tecnici e stilistici, rendendo il Metodo uno strumento validissimo per l’insegnamento della danza di oggi e del futuro.I principi estetici negli insegnamenti di Cecchetti sono più che altro riconoscibili nei port de bras. Per poter eseguire i port de bras correttamente il danzatore deve aver compreso come i movimenti dell testa e delle braccia derivino in maniera organica dall’uso della schiena, soprattutto dalla fascia muscolare della parte superiore. L’estetica cecchettiana riguarda anche il movimento, stabilisce delle forme precise durante il tragitto del corpo nello spazio, seguendo rigorosamente regole d’anatomia e di equilibrio delle linee. Il lavoro Cecchetti non si riferisce
solo alle forme ma anche alle linee che le collegano con movimenti che sono coordinati e privi di manierismi superflui.

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